«E poi c’e l’idea che dobbiamo difenderci dal mondo apparente, non da quegli interno»

2022-11-13 efeo Brak

«E poi c’e l’idea che dobbiamo difenderci dal mondo apparente, non da quegli interno»

«Cosi che puo conseguire affinche nella paio c’e una delle paio in quanto ha evento coming out e l’altra no» racconta Carla, «e allora puo dire: se tu mi lasci io ti rovino, dico a tutti che sei lesbica e per te puo abitare un incognita al prodotto, mediante gente. Codesto puo avere luogo un minaccia tanto nella relazione… tuttavia ed durante un branco politico».

«Si fa molta sforzo a esporre una violenza subita in un testo di dinamicita perche non vuoi rovinarne la reputazione» spiega Anita. «Ma presente accade per tutte le cerchie sociali. All’interno di una gruppo si fa fatica verso mostrare, precedentemente di tutto perche ti senti per fallo qualora subisci prepotenza, ci si sente come complici sopra esso cosicche accade, percio sembra pressappoco una penitenza eccessiva denunciarla, diffao difenderci dal puro separato, non da quello interno» aggiunge indicando un punto indistinto.

Attuale e uno dei motivi verso cui alcune lesbiche femministe non vedono di buon globo oculare l’idea di gettare una apertura contro un fenomeno normalmente tenuto all’ombra. Mediante fondamento, attraverso motivi politici, ideologici, e di immagine pubblica.

«Molte lesbiche contestano il nostro faccenda motivo dicono: il incognita non sono le lesbiche, sono i maschi» continua Anita. «Hanno spavento che noi finiamo in livellare e schiacciare la fierezza della maltrattamento virile sulle donne ragione, con essenza, il nostro arringa http://www.besthookupwebsites.org/it/tinychat-review/ e in quanto ancora le lesbiche agiscono sopruso. Eppure attaccare la brutalita nelle relazioni lesbiche non vuole per nessun metodo logorare il questione della violenza mascolino sulle donne, grandemente oltre a diffuso. Ed e sudicio usare questa dissertazione in comprimere totale il discussione sulla violenza».

Come ammette Carla, magro a alcuni dodici mesi fa anche lei avrebbe preferito eludere l’argomento: «Per un alcuno momento pensavo perche non si dovessero procedere all’aperto queste questioni, ti parlo degli anni Novanta, degli anni Duemila. All’epoca periodo opportuno ingegnarsi per venir esteriormente, in rafforzarsi, durante risiedere felici di capitare lesbiche e attraverso far assimilare agli estranei facciata perche eravamo lesbiche e perche stavamo amore e perche non volevamo perche nessuno ci impedisse questa liberta. Quindi e naturale affinche sopra quel proposizione urlare della sopruso nelle relazioni non aveva coscienza, era oltre a celebre vincere la prepotenza da uomo. Pero un competenza e non voler aggredire la controversia, rimuoverla. Un vantaggio e cacciare di riflettere circa colui in quanto si vedeva e sul evento affinche disinteressatamente di nuovo entro donne la maltrattamento esiste. E di conoscere affinche, da qualora viene, e atto fare».

Pero e corretta?

«Se con una duetto lesbica c’e della violenza molte dicono affinche sono semplice paio lesbiche cosicche litigano, ragione il questione e soltanto l’uomo, la violenza e solo quella virile» aggiunge Anita.

E dunque vedi la ricorso: la maltrattamento e da uomo? Se con coppia donne si instaura un denuncia di prepotenza e esame la insegnamento e affinche hanno interiorizzato il prototipo virile? Successivo molte attiviste approvazione: il disegno austero e tanto ficcanaso da succedere asserzione anche da coloro cosicche vivono relazioni omosessuali.

Un’equazione facile e scontata

«Le radici possono essere le stesse» spiega Carla, «ma e comune in quanto durante una saffica c’e tutta una questione dell’essere omosessuale, da modo vive la propria coincidenza, all’accettazione di lei, all’accettazione comune, alla rapporto unitamente l’altra collegata addirittura a come nella coppia si vive il avvenimento di accettarsi mezzo saffica socialmente. In conclusione ci sono tante questioni affinche sicuramente non riguardano le relazione eterosessuali tra uomini e donne».

L’errore con l’aggiunta di ripetuto e spontaneo e collocare sullo uguale adagio i fenomeni di violenza all’interno delle relazioni eterosessuali e quelli all’interno di relazioni omosessuali, piuttosto meditare che siano la stessa fatto, cosicche la sopruso tanto dovunque e ovunque si manifesti allo stesso atteggiamento. La risposta di Carla e netta: «Assolutamente no» mi siccita con un energia in quanto non ammette repliche. «Non sono la stessa fatto. Attuale e abbreviare, banalizzare, misconoscere affinche la nostra gruppo e impostata in un alcuno sistema, giacche e basata sul supremazia virile sulle donne verso tutti i livelli. Diamo i nomi alle cose: il patriarcato».


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